Cus Genova vs Rugby Capoterra.

Domenica l’appuntamento è per le 15 allo stadio Carlini-Bollesan di Genova perché, condizioni meteo permettendo si gioca il recupero dell’ottava giornata tra il Cus Genova e il Rugby Capoterra.

La gara inizialmente si sarebbe dovuta giocare il 10 dicembre, ma la mancanza di voli aerei, a causa del ponte dell’Immacolata costrinse la dirigenza del Capoterra a chiedere il rinvio del match.

Da allora molte cose sono cambiate. Anzitutto l’Amatori è riuscita a posizionarsi al quarto posto della classifica con l’intento di rosicchiare altri punti e puntare al terzo posto, attualmente occupato dall’ASD Rugby Bergamo 1950.

È bene ricordare che la squadra di Juan Manuel Queirolo deve ancora recuperare altre due gare: Pro Recco Rugby e Ivrea Rugby e quindi con la possibilità di conquistare altri punti d’oro per la classifica.

Il Cus Genova invece, si presenta alla sfida di domenica con una classifica non preoccupante ai fini della salvezza, ma non certo lontana dal quarto posto (attualmente i liguri sono settimi): Capoterra punti 40, Cus Genova punti 31.

E quindi si prospetta una sfida combattuta e incerta fino in fondo, giocata in un campo che, certamene non sarà l’ideale per disputare una gara di rugby considerato che, su Genova domenica è prevista molta pioggia.

Periodo di allenamenti per l’Amatori che, nonostante le soste (Sei Nazioni e rinvii) ha cercato di tenere sempre alta la concentrazione, anche se, come ammette lo stesso tecnico argentino del Capoterra Juan Manuel Queirolo, non è stato facile.

IL COACH

“Anche quest’anno abbiamo gli stessi problemi di sempre, ovvero quando cominci ad intravedere il sole, subito arrivano le nuvole, nel senso che manca la continuità.

Oggi giochi, domani ti blocchi e devi ricominciare daccapo.

Lo scorso anno abbiamo avuto dei blocchi, ma erano previsti dal calendario, stavolta oltre ai blocchi abbiamo dovuto combattere con nebbia, acqua e mancanza di voli che ci hanno costretto a rinunciare a gare e ricominciare a lavorare per tenere alta la concentrazione”.

Quindi l’impegno nonostante tutto non manca da parte di questi ragazzi (e del coach) che pur tra tante difficoltà riescono a lavorare… e a divertirsi?

“È un gruppo fantastico, ma non è la prima volta che lo dico.

Sanno cosa vuole dire il sacrificio e ci mettono l’anima. Sono davvero orgoglioso di loro”.

Per domenica si prospetta, comunque una gara davvero difficile?

“Si concordo in pieno. Genova in casa è, come si dice in questi casi, una squadra tosta, una squadra abituata alla serie A, campionato al quale ha partecipato per quasi dieci anni prima di retrocedere in B.

Un gruppo che sicuramente può vantare tra le sue fila giocatori d’esperienza e tra le mura di casa, in questa stagione ha dato agli avversari ben pochi punti”.

Quindi ancora una battaglia?

“Si ripeto, sarà una gara difficilissima. Non credo per la qualità del gioco, ma perché come del resto è caratteristica di molte squadre, il gruppo ligure gioca “sporco”, sono provocatori e spezzettano le azioni.

Tutte caratteristiche che noi, squadra giovane e inesperta non abbiamo ancora nel nostro DNA”.

Capoterra, come detto più volte, di partita in partita, specie l’ultima vinta contro il Cus Milano, ha mostrato importanti segnali di maturità sia nel gioco che nella tecnica… si migliora?

“Si però ancora non abbiamo raggiunto il top, ovvero dobbiamo sempre continuare a lavorare per crescere sempre più e portare questo gruppo a raggiungere l’obbiettivo prefissato”.

Ovvero?

“Maturare, farsi le ossa e l’esperienza per tentare di portare, quanto presto, il Capoterra in serie A.

Certamente non sono risultati che si raggiungono tanto facilmente.

Oggi siamo posizionati al quarto posto in classifica.

Un risultato ottenuto nonostante le tante problematiche e i tanti infortuni che, in poche occasioni mi hanno fatto schierare la rosa dei titolari al completo e poter dare così regolarità e consistenza al nostro gioco”.

Ma nonostante tutto…

“Siamo quarti in classifica, con la possibilità, visti i recuperi, di poter ambire al terzo posto, quello attualmente occupato da Bergamo.

Quindi non mi vergogno di dire che questo gruppo continua a fare i miracoli, ricordando soprattutto che il Capoterra solo due anni fa lottava per evitare la retrocessione in C”.

Tra l’altro, quest’anno, dando del filo da torcere alle migliori formazioni di questo campionato…

“Esattamente, contro le grandi abbiamo sempre disputato ottime prestazioni, ma dobbiamo fare ancora di più.

Ora però è giunto il momento di concentrarci sulla gara di domenica che reputo davvero molto importante, per la crescita del gruppo, per allontanare le nostre inseguitrici e, soprattutto per cercare di arrivare sempre più in alto, magari quel terzo posto che questi ragazzi meritano”.

Arbitro: Signor Letterio Scopelliti di Messina

La scheda del match Cus Genova vs Rugby Capoterra

Ufficio Stampa
Amatori Rugby Capoterra